Alcuni la chiamano sheesha (Egiziani), altri nargileh (Libanesi)
Quest'antica pipa ad acqua è usata da secoli per esaltare i momenti di relax, allontanando lo stress, rilassandosi, riunendosi con amici.
Il primo nargileh fu fatto in India, ma era piuttosto primitivo perché ricavato dal guscio del cocco. In breve tempo la sua popolarità si diffuse in Iran e da qui nel resto del mondo arabo. Fu proprio in Turchia che il nargileh completò la sua evoluzione, e da alcuni secoli non cambia più il suo stile..
Quando si fuma il nargileh, si ha il tempo di pensare. Profonde pazienza e tolleranza, e fa apprezzare una buona compagnia. Il principio di funzionamento è quello del lavaggio dei fumi, che avviene nell'acqua prima che il fumo arrivi alla bocca, facendolo così raffreddare e pulire da alcune delle sue polveri ; ed è per questo che, dopo aver fumato il nargileh, l'acqua nel vaso assume una colorazione ambrata.
La melassa aromatizzata viene adagiata nel braciere, sopra di questo il carbone naturale in combustione.
La melassa per nargileh è una glassa molto umida e disponibile in diverse profumazioni come alla mela “Tofahah”, che è il più diffuso, fragola, menta, albicocca e tante altre.